A - Schede medio e corti
Le schede dei cortometraggi sono catalogate in ordine alfabetico
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African Market, 2003, 6'58'', coreografia di Paolo Mohovic
Un ragazzo annoiato entra in un negozietto nel cuore di Torino multietnica, affollato di scatole e merci dal sapore dell'Africa. L'atmosfera magica dell'interno coinvolge a poco a poco il ragazzo in una danza di prodotti, animali di plastica, ragazze sorridenti che appaiono e scompaiono. La luce calda dell'interno si riversa sul marciapiede cittadino con una speranza di pace.
Alan walks to a RED point
Diretto da Andrea Dojmi
2007. Super8. Durata 9'
Musica di Flushing Device e Andrea Dojmi
Andrea Dojmi ©2007, all right reserved
Il "RED point" era il nostro spazio segreto, da bambini.
Immaginavamo di essere in un laboratorio poligonale, una sorta di astronave appena atterrata sulla terra.
Avevamo i nostri gradi, compiti e attività da svolgere.
Avevamo nomi nuovi. Tutto era misterioso e inspiegabile, nessuno sapeva come raggiungere il RED point, neanche i membri del gruppo, dal momento che venivano condotti senza che potessero vedere. Era il nostro posto segreto, remoto.
Quando i noi-bambini abbandonammo il RED point, lasciammo
Lì anche la nostra infanzia.
Preferisco parlare di luoghi e spazi mentali, piuttosto che di memorie perse o tempi perduti. Questa è stata, è e dovrebbe essere l'infanzia, uno spazio sicuro, dove tutti siamo stati, da bambini.
Andrea Dojmi, 1973, Roma-Milano.
La ricerca artistica di Dojmi è basata sull'uso di diversi media: fotografia, film (super8, single 8 - formato giapponese - super 16mm), musica elettronica, installazioni e performance.
Le opere di Andrea Dojmi sono universi personali che prendono forma per cicli, nel corso di una continua ricerca focalizzata sulla tensione fra età infantile, adolescenza, natura, sistema educativo, dimensione sperimentale e relazione con l'habitat.
Indubbiamente, il soggetto di partenza per la prolifica ricerca di Dojmi sono l'infanzia e l'adolescenza. È in quel mondo a parte, dove vivono le strutture educative visivamente più perfette ed improbabili, che Dojmi scava a recuperare repertori e suggestioni pronte ad assumere forme inedite, apparentemente impeccabili ma sottilmente perturbanti.
Le pellicole di Andrea Dojmi sono il risultato di vere e proprie "storie", prima scritte e poi perseguite durante intensi viaggi di ricerca dove l'artista mira a recuperare il proprio set reale e non ricostruito, tra il documentario, l'investigazione e la fiction, con un occhio costante alle immagini e alle pellicole educational della propria infanzia e al loro grande potenziale ingenuamente istruttivo e drammatico.
Nelle sue pellicole l'artista sviluppa "documentari-non documentari" sulla natura, l'esperienza religiosa e il progresso dell'uomo, dove i temi si confondono, pervasi da una costante serenità che a tratti si rivela tragica.
I films sono lavori che sublimano mesi di ricerche, in un flusso compatto coerente e sincero di ricordi e spazi infantili e adolescenziali, in una sintesi di mito e sottesi presagi, incanto e rarefazioni personali.
L'obiettivo della ricerca installativa di Andrea Dojmi, sta nel creare ambienti ibridi che fondono strutture formali per l'educazione (una palestra, determinati arredi e strumenti delle strutture per l'infanzia), con spazi collettivi, come le sale da preghiera, le cappelle di comunità moderne, post new age e sperimentali.
Tra le Ultime partecipazioni:
FLORA LIVE MEDIA FESTIVAL, Netmage Festival/XING, Florence
BELLAVITA, New Chinatown Barbershop Gallery, Los Angeles
VIDEO-DANCE FESTIVAL 2007, Thessaloniky Film Festival, Atene, Tessaloniky
FAIRPLAY Film and Video Award, Kino Babylon, Berlin (Play Gallery for still and motion pictures, Berlin)
NO PLACE LIKE HOME (2), Stadtgalerie, - PROGR - Berna, Switzerland
FF >>FORWARD FENDI, Fondazione Fendi, Roma
LAMBRETTO BrainPort, Milano
IN CONTEMPORANEA, Oberdan cinema, Milano
FESTIVAL SANTARCANGELO DEI TEATRI 2006, Santarcangelo di Romagna (RN)
VIEWOVER/OVERVIEW photofestival, Milano
SIGNAL / segnali video rassegna di videoart / advanced music and cross-media art festival, Cagliari
videoREPORT ITALIA 2004_05, GC.AC, Monfalcone (GO)
NICHOLE EDUCATION, (THE BEAVERS VALLEY), Galleria Klerkx Milan
VIDEO INVITATIONAL :#2ViaFarini, Milano
CORTOCIRCUITO: COINCIDENZE ED INCONTRI SEGNICI, Novara
AIMREADY (7 educational filmstrips) Palazzo delle Papesse, Siena
Contatti:
www.aimready.com
info@aimready.com
www.myspace.com/andreadojmi
Ilaria Distante, Alberi, 5'28, coreografia di Ilaria Distante
Guardando quel bosco di pioppi vicino al mare alla foce del fiume Serchio ho pensato a Dafne che corre, e che per sfuggire qualcuno diventa qualcosa. Quando poi mi sono trovata tra quegli alti pioppi dai lunghi tronchi come colonne di una cattedrale con la mia camera ed una danzatrice, ho avuto paura. Ho avuto paura della retorica. Allora mi sono seduta ed ho guardato, cercato le analogie tra il corpo e i corpi dei nostri alberi, le braccia, i rami, i tronchi, le gambe, l'intima geometria-anatomia che ci collega. Ho usato una macchina fotografica digitale per le foto e il breve video. "Foto povera": sono queste le immagini di un'immagine. Faccio quello che con la pellicola non avrei mai potuto fare e voglio vedere la stessa immagine a colori e in bianco e nero. Oggi guardo queste immagini e rifletto sui principi dell'energia, maschile-femminile, della forza dell'uno e dell'apertura dell'altro, del sapersi imporre e dell'essere capaci di accogliere. Scopro che i pioppi sono piante dioiche. Ogni pianta porta solo fiori maschili o fiori femminili, ci sono degli alberi maschi e degli alberi femmine, così dicono i botanici, eppure noi li vediamo uguali, due entità diverse ma uguali.
Anima Mundi, di Godfrey Reggio
(USA 1991, 29', v.o. inglese)
Anima Mundi è un film sugli animali. Non ha attori, né trama né copione.
Anima Mundi è stato commissionato dalla compagnia italiana di gioielli Bulgari per il WWF, che ha usato il film per il suo Programma di Diversità Biologica. Le immagini mozzafiato della natura sono state realizzate per far percepire allo spettatore che erano parte del mondo naturale. Philip Glass ha curato la colonna sonora di Anima Mundi come in tutti gli altri film di Godfrey Reggio.
Il concetto del termine Anima Mundi è che l'ordine e la bellezza della natura sono fatte delle quasi infinite specie e varietà di animali, elementi ed esseri che costituiscono un insieme bilanciato. Tutti i fotogrammi in Anima Mundi fanno riferimento a questa concezione e non rappresentano semplici immagini di animali che si possono trovare in un documentario della BBC.
La pellicola di Anima Mundi è composta da fotogrammi attuali e innovativi. Per il film è stata considerata soltanto la più sofisticata pellicola esistente. La colonna sonora offre un buon accompagnamento alle scene di animali. Philip Glass crea spesso brani musicali insoliti come nel caso di Anima Mundi. Ad ogni modo i suoni e i ritmi completano bene il film.

