D - Schede medio e corti
Le schede dei cortometraggi sono catalogate in ordine alfabetico
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Danton la mort
di Marco Maria Linzi, Andrea Lanza,
dallo spettacolo La morte di Danton di Buchner del Teatro della Contraddizione
1994, 26'
Vincitore ex aequo Premio Riccione TTV - Concorso Italia 1995
Lo scontro è quello classico tra Danton e Robespierre, la passione e il cinismo, anche se entrambi della politica. Il monitor è il quadro delle stagioni e del tempo; da quella cornice si animano le stazioni, in ognuna delle quali un attore scandisce le ragioni e l'azione. La rivoluzione e la ghigliottina, la sconfitta politica e il fallimento umano, il bivio supremo di ogni esistenza, oltre il quale attende, in ogni caso, la morte.
DDDdance
di Enrico Ferrari Ardicini,
coreografia di Enrico Ferrari Ardicini
2003, 3'28"
Si rappresenta l'evoluzione dello spazio di una camera dal momento in cui lo spettatore entra ed incontra il corpo di una donna che lo invita a guardare. Dalla realtà si entra in un sogno: attraverso i movimenti della danza lo spazio si anima con quella presenza, fino a trasformarsi in architettura di vita. Il corpo della donna si moltiplica fino a confondersi con il pavimento, le pareti e l'arredo della camera, raggiungendo una comunione totale con lo spazio, ritrovano un equilibrio tra esso stesso e la realtà che lo circonda.
Dedicato a Rosetta
di Novelli e Nigro,
21'16"
Lo spettacolo ha origine dallo studio della cultura e della danza africana e dall'approfondimento della sua evoluzione contemporanea, ma se ne distacca per dar vita a una elaborazione del tutto sperimentale. Nasce così un lavoro dove il gesto quotidiano fa esprimere la danza e la fa vivere nello spazio. La storia raccontata con desiderio di sincerità, con l'attenzione alle immagini che via via prendono vita una scena che gradualmente si compone per creare una fotografia semplice, antica e di sempre.
Partitura per donna, raccontata con le voci di tante donne.
DIMMING THE SUN
di Duncan Copp
(USA/Gran Bretagna 2006, 56’, v.o. inglese) Dimming the Sun: video
Questo video movimentato mostra che la variazione della temperatura media negli Stati Uniti è aumentata di più di un grado Celsius (corrispondente a due gradi Fahrenheit) proprio nei tre giorni successivi all’undici settembre, quando tutte le compagnie aeree erano a terra. Ciò è stato causato da una sola forma d’inquinamento: i carburanti dei jet. GLOBAL DIMMING (oscuramento globale)
(UK 2006, 49 min.) DC Premiere
Gli studiosi del clima hanno identificato un fenomeno che minaccia e potrebbe già provocare la carestia di massa e la siccità. Il 12 settembre 2001, quando la flotta commerciale aerea statunitense era ferma a terra, uno scienziato dell’Università del Wisconsin è stato finalmente in grado di dimostrare che le scie lasciate dagli aerei inficiano la capacità del sole di illuminare la terra. La sua analisi sull’ “oscuramento globale”si riallaccia ad altri studi contemporanei o condotti in precedenza.Diretto da Duncan Copp e prodotto dalla BBC Horizon. Earth Sciences Award.
LE DONNE BHUTANESI (18’)
Regia, riprese e testo di Chiara Cetorelli
Assistente alla regia Alessia Zaccardi
Montaggio Cristina Spoto, Daniele Favretto
"Le donne bhutanesi" è un documentario che racconta una realtà pressoché sconosciuta al pubblico italiano, la condizione delle donne e il loro grande sforzo di emancipazione in un piccolo paese incastonato fra le montagne dell'Himalaya. Il regno del Bhutan ha vissuto isolato per secoli e si è aperto gradualmente al mondo solo a partire dagli anni '70, con l'arrivo dei primi turisti stranieri e con l'avvio di importanti riforme, come l'introduzione di un nuovo parametro, a dir poco rivoluzionario, per valutare il benessere del Paese: la felicità interna lorda, cioè il grado di felicità raggiunta dai cittadini. Le donne, storicamente delegate dalla società alla cura del focolare domestico ed escluse da ogni forma d'istruzione, negli ultimi decenni hanno intrapreso uno straordinario percorso verso la parità con gli uomini, iniziato nel 1960 con la riforma del sistema scolastico. Poter studiare per poter ottenere gli stessi diritti, gli stessi incarichi e gli stessi stipendi degli uomini. Questo è l'obiettivo della battaglia che portano avanti le bhutanesi. Dal 1981 la Bhutanese Women Association cerca di dar loro una mano, attraverso la cosiddetta educazione "non formale" e organizzando corsi di formazione professionale, così da garantire alle contadine una fonte di reddito indipendente. Eliminare le discriminazioni di sesso non è un compito facile, ma l' emancipazione delle donne in Bhutan ha una tradizione antica. In vaste zone del paese vige una società di tipo matriarcale: qui per sposarsi non occorre la dote, e le donne possono divorziare e cercarsi un altro marito, qualcosa di semplicemente impensabile nei paesi vicini. Da quando nel 2008 è stato introdotto il suffragio universale, le donne bhutanesi, con il loro orgoglio, la loro forza di volontà, e la loro carica positiva, possono far sentire ulteriormente la propria voce, e contribuire direttamente a migliorare il proprio Paese. In Bhutan esiste un detto: "Se educhi un uomo, educhi una persona. Se educhi una donna, educhi una nazione", e le straordinarie donne di questo popolo sono lì a dimostrarlo ogni giorno.

