G - Schede film


Le schede dei film sono catalogate in ordine alfabetico

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GERTRUD
Regia: Carl Theodor Dreyer
Assistenti alla regia: Solvejg Ersgaard, Jens Ravn.
Soggetto tratto dal dramma omonimo di: Hjalmar Soderberg
Sceneggiatura: Carl Theodor Dreyer
Fotografia: Arne Abrahmsen, Henning BendtsenMusiche: Jorgen Jersild
Suono: Knud Kristensen
Montaggio: Edith Schlussel
Interpreti: Nina Pens Rode, Bendt Rothe, Bård Owe, Ebbe Rode, Axel Strobye, Vera Gebuhr, Valso Holm, Karl Gustav Ahlefeldt, Lars Knutzon, William Knoblauch, Anna Johan Malberg, Edouard Mielche, Ole Sarvig
Produzione: Palladium Copenhaghen
(Danimarca 1964, b/n, 117’) 

Gertrud ha sempre aspirato all'amore assoluto, ma nella sua vita ha conosciuto molte delusioni: prima con il marito, un politico ambizioso ed insensibile, poi con un giovane artista vacuo e immaturo. Il bilancio della sua esistenza, che tenta, ormai anziana, con un amico sincero, non è tuttavia negativo; la sua epigrafe sarà: "Tutto è amore". È l'ultimo film di Dreyer. (da il Farinotti 2009, Dizionario di tutti i film, Newton Compton)

Gertrud, donna ancora seducente seppure non più giovane, non è riuscita a trovare l'amore nel matrimonio con Gustav Kanning, un uomo politico freddo e ambizioso che le antepone il lavoro e la carriera. Decisa a divorziare, Gertrud si innamora di un giovane musicista, Erland Jansson, nel quale è convinta di aver trovato l'anima gemella. Ma il giovane non corrisponde con altrettanta sincerità all'amore della donna: allorché Gertrud apprende che egli si è pubblicamente vantato di averla conquistata e che è sentimentalmente legato ad un'altra, decide di ritirarsi per sempre in campagna, rifiutando anche l'invito di Gabriel Lidman, un vecchio compagno di gioventù, nel quale sa di non poter trovare l'amore assoluto cui ella aspira. Molti anni dopo, Gertrud, ormai vecchia, espone ad Axel, un amico venuto a farle visita, il bilancio della propria vita: nonostante gli errori commessi e le scelte sbagliate, l'amore ha dato un senso alla sua esistenza; perciò, quando sarà morta, sulla lapide della sua tomba dovrà essere incisa a chiare lettere la scritta "tutto è amore"



Ghost mountain: an experiment in primitive living
(La montagna fantasma: un esperimento di vita primitiva)
di John McDonald
(USA 2005, 76', v.o. inglese)

Presentato all'Environmental Film Festival, Washington (2007)

Seguite la stupefacente saga per la sopravvivenza di una famiglia che viveva un'esistenza primitiva sulla cima deserta di una montagna durante la Depressione e la seconda guerra mondiale. Più di una semplice storia che riguarda le persone che rifiutano la civilizzazione per seguire un sogno, questo film rifette l'importanza della natura nella vita familiare e l'aria aperta come un valore americano fondamentale.



GIVING VOICE (La voce naturale)
un documentario di Alessandro Fabrizi
montaggio: Barbara Galli
musica: Gianluca Misiti, eseguita al pianoforte da Gianluca Misiti, alla chitarra da Francesco D'Amico e Andrea Koch; voce: Raffaella Misiti;
fotografia: Roberto De Amicis, Enrico Parenti
interpreti: Kristin Linklater, Noel Arthur, Isabelle Byloos, Ken Cheeseman, Christian Crahay, Luca De Bei, Paula, Langton, Manuela Mandracchia, Laura Mazzi, Gabriele Parrillo, Marco Quaglia, Alessandro Quattro, Maya Sansa, Fabrice Scott, Kate Udall
produzione: Andrea Petrozzi e Alessandro Fabrizi per la World Video Production, in collaborazione con Fourlab
(Italia 2008, 91’)
vers. in inglese, italiano, francese con sott. italiani

Stromboli, Sicilia. Kristin Linklater, insegnante di voce e text coach, conduce un gruppo internazionale di 15 attori in un percorso di esplorazione delle proprie voci e di alcune storie dalle Metamorfosi di Ovidio nella versione in lingua inglese di Ted Hughes (1997). È la prima fase di un processo che porterà alla creazione di uno spettacolo ("Metamorfosi- 7 storie da Ovidio", da presentare agli abitanti dell'Isola). L'isola di Stromboli, un vulcano in attività, fa da sfondo e da interlocutore: le voci degli attori e le storie di Ovidio inevitabilmente intrecciano un dialogo con il fuoco, l'acqua, il vento, la sabbia nera e le rocce. Un paesaggio in costante mutamento, nella continua metamorfosi dei suoi elementi...

“Coach di attori cinematografici come Sigourney Weaver e Bill Murray, docente alla Columbia University, Kristin Linklater è soprattutto rivoluzionatrice dell'arte vocale nel teatro. Secondo il suo famoso Metodo (amato dalla Royal Shakespeare Company di Londra come da Peter Brook), la nostra voce naturale può esprimere ogni personale emozione e pensiero ma, modellata e condizionata da influenze esterne e dall’immagine che si vuole dare di sè stessi, diventa la voce "familiare" che impara a mascherare il mondo interiore. Grazie allora alla relazione con altre discipline e ad un lavoro che va dal respiro alla voce, alla parola, al discorso, il recupero dell'estensione originaria di 3-4 ottave si amplia anche ad uno studio del copione – con un ragionamento sulle psicologie dei personaggi o sulla semantica - e ad un avvicinamento alla messa in scena. […] il regista, Alessandro Fabrizi, ha filmato sia il laboratorio di gruppo – con momenti intensi comprendenti anche il pianto liberatorio - che le prove solitarie in spiaggia, le gite con l'imitazione delle urla dei pescatori che vendono la propria mercanzia, un'escursione sul vulcano e suggestive immagini notturne. Oltre ad una grande maestra in azione, perciò, una finestra sull'elaborazione che sta dietro ad uno spettacolo.
(Federico Raponi, da www.filmup.com)

Un film che documenta come sia possibile trasformare la voce in libertà di immaginazione. […] K.  Linklater e il metodo che da lei prende nome, hanno rivoluzionato, negli ultimi quarant'anni, l'arte e la tecnica vocale nella recitazione. [...] (Adnkronos, Roma, 6/05/2009)

“Davvero emozionante da vedere […] il documentario di A. Fabrizi, Giving Voice […] girato sull’Isola di Stromboli dove un gruppo di 15 attori di diversa provenienza ed esperienza […] si sono riuniti per dare la ‘vera’ voce alle Metamorfosi.”
(C. Paternò - Cinecittà News,
16/4/2008) 

“Vederlo, entrarci e uscirne, è una esperienza che rende diversi, più ricchi.” (C. De Gregorio - Repubblica,
16/6/2007) 

“[...] il laboratorio sulle Metamorfosi di Ovidio (Giving Voice di A. Fabrizi), animato da una 'levatrice' inglese che sa maneggiare i corpi d'attori […] in modo che partoriscano miracolosamente gesti 'rivertebrati', e suoni, espressioni o urla 'inauditi', è diretto da un regista teatrale italiano che lavora di preferenza a New York.” (R. Silvestri - Catalogo Sulmona Film Festival 2008) 

Giving Voice di A. Fabrizi, […] racconta l’esperienza di Kristin Linklater che ha trasformato in una sorta di Torre di Babele l’isola di Stromboli, facendo esplorare le Metamorfosi di Ovidio ad un gruppo di attori internazionali” (G.Gallozzi, L’Unità,
5/11/2008)



GLOBAL WARMING- WHAT’S UP WITH THE WEATHER?

(Riscaldamento globale- Che succede con il clima?)
(USA 2006, 60 min.)

Il diossido di carbonio prodotto dall’uomo ha sovraccaricato l’atmosfera terrestre. Con l’aumento giornaliero della richiesta di carbon fossile, gli esperti ipotizzano che il tasso di emissione di questo gas triplicherà nei prossimi cent’anni. Ma l’effetto serra rimane l’argomento principe dell’acceso dibattito tra scienziati, climatologi e futuristi. Qualcuno crede che la temperatura terrestre salirà a circa 410 gradi, sciogliendo le calotte di ghiaccio dell’Artico e ricostituendo paradossalmente una nuova Era Glaciale.Altri pensano che le condizioni climatiche resteranno relativamente stabili. Chi ha ragione?Sarete voi a decidere se questo avvincente speciale di due ore riuscirà a darvi un’affascinante e talvolta spaventosa previsione per il futuro.
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