I - Schede medio e corti
Le schede dei cortometraggi sono catalogate in ordine alfabetico
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_impro_ 01.1,
di Andrea Cavallai e Giorgia Maretta,
coreografia di Giorgio Maretta
(Italia, 2'23")
E' il risultato di un laboratorio dove l'obiettivo è raggiungere un'armonia, o il suo opposto, tra il movimento del danzatore e quello dell' operatore. Le due dinamiche dialogano e trovano un punto d'incontro che risiede nella porzione di spazio visibile nel viewfinder della camera e nella visione periferica dei due protagonisti, che diventano entrambi danzatori e videomaker. Da questa ricerca nasce _impro_0.1 che è un ‘improvvisazione e ha tutte le suggestioni di questa; l'obbiettivo della camera si allontana e si avvicina in un ritmo accordato spontaneamente dai due protagonisti. Molte di quelle che a fatica si possono definire inquadrature sono frutto di intuizioni visive e ricordi letterari che per qualche strano motivo i due interpreti hanno condiviso in quel momento. L'assenza di montaggio, se non quello fatto in camera con un pianosequenza che corre e cerca i punti macchina è stata una scelta per pensare_ipro_0.1 non più come cinema + danza o danza + video o le poche altre combinazioni additive, ma come una coreografia a due se non addirittura a tre, considerando come terzo protagonista l'inquadratura. La musica presente nel lavoro è completamente casuale, il movimento è completamente slegato pur trovando in alcuni punti una giusta sintonia, quasi voluta.
INTERVISTA A MIA MADRE (Interview with my Mother)
regia: Agostino Ferrente, Giovanni Piperno.
soggetto e sceneggiatura: Agostino Ferrente, Giovanni Piperno
fotografia: Giovanni Piperno
montaggio: Paolo Petrucci.
suono: Max Gobiet, Antonio Ricossa
musica: Alessandro Murzi
speciale contributo alle musiche: Daniele Sepe
organizzazione e casting: Antonella di Nocera
interpreti: Enzo Della Volpe, Fabio Rippa, Adela Serra, Silvana Sorbetti
produttore Angelo Curti
produzione: Teatri Uniti
co-produzione: Raitre
distribuzione: Raitrade
(Italia 1999, col., 52', Betacam)
Adele, Fabio, Silvana ed Enzo sono i protagonisti di storie esemplari della condizione generale dell'infanzia e dell'adolescenza «sotto-borghese» napoletana e non solo. Una prima età del vivere trascorsa in modo molto poco normale. I quattro intervistano le loro madri, donne emancipate e «moderne» come quelle del nord, confessando a queste ultime, e a se stessi, particolari prima mai detti.
«Quello che abbiamo trovato nei ragazzini di Napoli, ma che forse non vale solo per loro, è una assoluta mancanza di prospettive culturali. Non hanno sogni o progetti. A parte diventare calciatori i maschi e top model le femmine» (Agostino Ferrente, Giovanni Piperno - www.teatriuniti.it / info@teatriuniti.it)
In un salotto
Simona Pietrosanti e Eleonora Marino
coreografia di Simona Pietrosanti
(Italia 2004, 7'47")
Opera prima autoprodotta, nasce dall'esperienza di due ragazze romane intorno alla poesia Phasen di Rose Auslander. Il video è una dissonanza: un salotto decadente che non ha niente di intimo se non la sottoveste della protagonista che non è interprete ma narratrice della storia, una storia vissuta sotto molteplici punti di vista...
ISLAND OUT OF TIME (Isola fuori dal tempo)
di Hugh Drescher
(USA 2001, 30', v.o. inglese)
La Smith Island nella Baia di Chesapeake ospita circa 400 persone che stanno facendo del loro meglio per perpetuare la loro centenaria tradizione degli antenati, sfruttando le risorse idriche per la propria sussistenza. Oggi però, l'isola e la sua vasta cultura sono sotto l'oppressione dell'aumento del livello del mare e dell'erosione, del calo demografico e della crisi del mercato di granchi e ostriche. Il film mostra come gli abitanti dell'isola stiano lottando per salvaguardare la loro cultura e i mezzi di sostentamento di fronte al degrado dell'ambiente da cui dipendono.

