I - Schede film


Le schede dei film sono catalogate in ordine alfabetico

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IN THE ASHES OF THE FOREST (Nelle ceneri della foresta)
di Adrian Cowell
(Gran Bretagna 1990, parte I, 55' e parte II, 57', v.o. inglese)
Premiato al San Francisco International Film Festival (Special Jury Award),e all'American Film & Video Festival, (Blue Ribbon)
Altri awards: Gold Apple, National Educational Film & Video Festival.

The Decade of Destruction (Il decennio della distruzione)
(serie)

IN THE ASHES OF THE FOREST (Nelle ceneri della foresta)

Part 1

Saga di due coloni della foresta pluviale amazzonica
(Gran Bretagna 1990, 55 min.)
Diretto da Adrian Cowell
Prodotto da Adrian Cowell

Il primo film segue la saga di due coloni, Chico e Renato, e di una tribù di Indios di cui prima d'ora non si era a conoscenza: gli Uru Eu Wau Wau. Renato è un contadino senza terra, attirato nella foresta pluviale con la promessa di ottenere un terreno gratuito e abbondanti raccolti. L'uomo e i suoi vicini abbattono gli alberi e bruciano la foresta per disboscare la terra, scoprendo infine che il suolo è così arido che le loro colture non daranno mai frutti. Per vendicarsi delle incursioni dei coloni gli Indios rapiscono il figlio di sette anni di Chico. Quando la famiglia del piccolo si mette sulle tracce dei rapitori il governo cerca di riconciliarsi con gli Indios. Dopo dieci anni il destino del figlio di Chico è servito di lezione: un'epidemia ha decimato le tribù indios e le fattorie dei coloni sono fallite. Inoltre più del 15% della foresta è andato distrutto.

Part 2
Conclude la saga dei coloni dell’Amazzonia
(Gran Bretagna 1990, 57 min.)
Diretto da Adrian Cowell
Prodotto da Adrian Cowell Il primo film segue la saga di due coloni, Chico e Renato, e di una tribù di Indios di cui prima d’ora non si era a conoscenza: gli Uru Eu Wau Wau. Renato è un contadino senza terra, attirato nella foresta pluviale con la promessa di ottenere un terreno gratuito e abbondanti raccolti. L’uomo e i suoi vicini abbattono gli alberi e bruciano la foresta per disboscare la terra, scoprendo infine che il suolo è così arido che le loro colture non daranno mai frutti. Per vendicarsi delle incursioni dei coloni gli Indios rapiscono il figlio di sette anni di Chico. Quando la famiglia del piccolo si mette sulle tracce dei rapitori il governo cerca di riconciliarsi con gli Indios. Dopo dieci anni il destino del figlio di Chico è servito di lezione: un’epidemia ha decimato le tribù indios e le fattorie dei coloni sono fallite. Inoltre più del 15% della foresta è andato distrutto.

Altri titoli della serie sono:
Nelle ceneri della foresta –Parte 2- conclude la saga dei coloni dell’Amazzonia.
Uccidere per la terra- gli occupatori di terre abusivi si scontrano con i terroristi assoldati dai proprietari terrieri assenteisti dell’Amazzonia.
Montagne d’oro- l’industria mineraria dell’oro in Amazzonia costituisce un giro d’affari sporco e pericoloso. L’assassinio di Chico Mendes- La storia del paladino della foresta amazzonica Chico Mendes, che termina con il suo assassinio nel 1988.





Io e il vento (Une histoire de vent)
di Joris Ivens
con Joris Ivens
(Francia 1988, 80', versione italiana)

Regia: Joris Ivens
Sceneggiatura: Joris Ivens, Marceline Loridan Ivens
Musiche: Michel Portal
Direttore della fotografia: Thierry Abrogast, Jacques Loiseleux
Montaggio: Geneviève Louveau
Produttori: Marin Karmitz
Suono: Dominique Vieillard

Cast:
Joris Ivens
Han Zenxiang
Wang Delong
Liu Zhuang
Wang Hong
Fu Dalin


IO E IL VENTO (Une histoire de vent)

(Francia 1988, 80 min.)

Sinossi

L'ultimo film di Joris Ivens, scritto con Marceline Loridan, offre una descrizione testamentaria di tutta la sua vitae dei cambiamenti del mondo. Dopo Pour le mistral (1965) questo è il secondo tentativo di filmare l'invisibile: il vento. Girato in Cina, gli autori hanno cercato di catturare il vento come fenomeno naturale, come metafora del costante cambiamento nella Cultura e nella Società. Nel 1988 il film è stato premiato alla Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia, dove Ivens ha ricevuto il Leone d'Oro alla Carriera.


Note di regia

"Con UNE HISTOIRE DE VENT, l'ormai anziano cineasta sicuramente non aderisce alla classica distinzione della metafisica tra naturale e sovrannaturale. Al contrario, nel loro film, Ivens e Loridan focalizzano la loro attenzione sull'antico pensiero cinese, profondamente radicato in quella civiltà dell'estremo oriente fin dalle origini. Questa civiltà pratica un pensiero metafisico ispirato all'intensa sorpresa data dalla presenza e dal senso del vento. Una colonna portante del pensiero e della cultura cinesi (è il più antico documento sul pensiero filosofico conosciuto all'uomo), è il Libro degli oracoli, anche detto Yiing o Il Libro dei Cambiamenti, scritto ca. nel 3000 a.C.. Tale consapevolezza ricorre chiaramente in tutte le scuole di filosofia cinese. In UNE HISTOIRE DE VENT la parola "metafisico" indica la natura dell'esperienza penetrante che arriva all'essenza quando la forza della realtà sprigionata dal vento tocca gli uomini e li spinge al movimento. Con il compasso della sua macchina da presa, che segue il movimento della realtà, Joris Ivens accompagna questa intuizione metafisica. Non è sicuramente una coincidenza che la scena fondamentale di UNE HISTOIRE DE VENT presenti una guardia cinese nell'atto di aprire la cassa in cui è rinchiusa la maschera del vento. Il vento simboleggia la chiave che Ivens ha cercato per tutta la sua vita".

(tratto da Sylvain de Bleeckere, The Metaphysical key to the wind. On Une Histoire de Vent, Kampen, Kok, 1997, pp. 1-2)




ISLAND OUT OF TIME (Isola fuori dal tempo)
di Hugh Drescher
(USA 2001, 30', v.o. inglese)

Sinossi

La Smith Island nella Baia di Chesapeake ospita circa 400 persone che stanno facendo del loro meglio per perpetuare la loro centenaria tradizione degli antenati, sfruttando le risorse idriche per la propria sussistenza. Oggi però, l'isola e la sua vasta cultura sono sotto l'oppressione dell'aumento del livello del mare e dell'erosione, del calo demografico e della crisi del mercato di granchi e ostriche. Il film mostra come gli abitanti dell'isola stiano lottando per salvaguardare la loro cultura e i mezzi di sostentamento di fronte al degrado dell'ambiente da cui dipendono.



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