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Cinema
Filmstudio
V.degli Orti d'Alibert 1/c
(Trastevere)
00165 Roma

                           FILMSTUDIO 1                               

 fino
a Giovedì 9 febbraio 2012

ore 16.3018.20 e 20.15 
LE IDI DI MARZO  (The Ides of March) di George Clooney
liberamente tratto dall’opera teatrale Farragut North di
Beau Willimon;
con Ryan
Gosling, George Clooney,
Philip Seymour Hoffman,
Paul Giamatti, Marisa
Tomei, Jeffrey Wright,
Evan Rachel Wood.
(USA 2011, col., d.:102’) 

Premio Brian alla 68.
Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia 2011.
 
Candidato ai Golden Globes 2012 per: Miglior Film Drammatico, Regia, Attore Protagonista (Ryan Gosling)
e Sceneggiatura.

Candidato all'OSCAR 2012 per la Miglior Sceneggiatura
non originale.
 

Il film è ambientato nel mondo politico statunitense in
un prossimo futuro, durante le primarie in Ohio per la presidenza del Partito Democratico. Racconta la vicenda
di un giovane e idealista guru della comunicazione (Ryan Gosling) che lavora per un candidato alla presidenza, il governatore Mike Morris (George Clooney), e che si trova suo malgrado pericolosamente coinvolto negli inganni e nella corruzione che lo circondano.

"Un thriller da non perdere". (La Repubblica)
"Un cast di attori che si vorrebbe non finisse mai di recitare". (Corriere della Sera)
"Film brillante". (Il Messaggero)
"Clooney ha messo su una squadra fantastica". (La Stampa)
“C'è dentro tutto: Shakespeare, Faust, Macbeth e Otello con Cesare, Bruto e Cassio. Davvero esiste un prezzo
per vendere l'anima al diavolo?”.
(L'Eco di Bergamo)
“Un thriller politico maestoso, che parte lento ma che, dopo venti minuti, ti aggancia alla poltrona e non ti molla più."
(Il Giornale)
 
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ore 22.05
DRIVE (versione originale con sottotitoli italiani)
di Nicolas
Winding Refn;
c
on Ryan Gosling,
Carey Mulligan,
Bryan Cranston,
Albert Brooks.
Tratto dal romanzo omonimo di James Sallis.
(USA 2011, colore, durata: 100’)

Premio: Miglior Regia al 64. Festival di Cannes (2011) 

Driver è uno
stuntman automobilistico di
Hollywood dalla
natura solitaria.
Per guadagnare
soldi extra funge
anche da autista per alcuni criminali. La sua vita verrà
messa in serio pericolo quando deciderà di aiutare
Standard, il marito della sua bella vicina Irene, che
tornato a casa dopo essere stato in carcere, lo
coinvolgerà in un pericoloso affare...

 

                           FILMSTUDIO 2                               

fino a Giovedì 9 febbraio 2012

ore 16.30 e 18.30
PINA (v. o. con sott. italiani)di Wim Wenders; coreografie: Pina Bausch; musiche: Thom Hanreich;
con i danzatori:
Pina Bausch, Regina
Advento, Malou Airaudo, Ruth Amarante, Rainer
Behr, Andrey Berezin,
Damiano Ottavio Bigi,
Bénédicte Billet, Ales
Cucek, Clementine Deluy, Josephine Ann Endicott, Lutz Förster, Pablo Aran Gimeno, Mechthild Grossmann, Silvia
Farias Heredía…
(Germania 2011, b/n
e col., docum., d.: 103’)

Prix ARTE
a Wim Wenders (EFA Documentario 2011)
Candidato all'OSCAR 2012 per Miglior documentario.

Il film Pina, con il Tannztheater Wuppertal Pina Bausch,
è il tributo di Wim Wenders all’arte unica e visionaria della grande coreografa tedesca, morta nell’estate
del 2009. Il regista ci guida in un viaggio sensuale
e di grande impatto visivo, seguendo gli artisti della
leggendaria compagnia sulla scena e fuori, nella
città di Wuppertal, il luogo che per 35 anni è stato
la casa e il cuore della creatività di Pina Bausch.

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ore 20.30 e 22.10
L'ERA LEGALE un film di Enrico Caria;
musiche: Pivio, Aldo De Scalzi, Edoardo Bennato;
con Patrizio Rispo, Cristina Donadio,
Rita Corrado, Pietro
 De Silva, Isabella Rossellini, Renzo Arbore;(Italia 2011, col., durata:
77’, mockumentary) 

Anno 2020: Napoli
è diventata la città
più sicura, pulita e
moderna del pianeta.

Come diamine è potuto accadere?
Attraverso
interviste a personaggi famosi (Arbore, De Cataldo,
Lucarelli, Isabella Rossellini, il leader antiracket
Tano Grasso) ripercorriamo la carriera dell’artefice
di tutto ciò: Nicolino Amore, sindaco “per caso”,
plebeo, arruffone e imprevedibile…
 

“Ormai il termine mockumentary è diventato abbastanza noto nell’accezione di “falso documentario”; si dimentica spesso, invece, che contiene una valenza beffarda, canzonatoria. […] Autore satirico di lunga militanza tv, Enrico Caria
immagina che nel 2020 la situazione subisca una
metamorfosi grazie al nuovo sindaco, Nicolino
Amore (Patrizio Rispo) proveniente dai Quartieri Spagnoli e deciso a risolvere una volta per tutte i problemi della città partenopea. […]. Con l’aiuto di
una madrina pentita, legalizzerà il narcotraffico su
cui proliferano ricchezza e potere della malavita
organizzata […]. Come nello Zelig di Allen, fanno da opinionisti personaggi noti nel ruolo di loro stessi:
da R. Arbore a T. Grasso a Isabella Rossellini”.
(Roberto Nepoti, La Repubblica,
20 gennaio 2012)