O - Schede film


Le schede dei film sono catalogate in ordine alfabetico

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ONE PLUS ONE - SYMPATHY FOR THE DEVIL
di Jean-Luc Godard; musica: Rolling Stones;

con The Rolling Stones, Anne Wiazemsky, Sean Lynch,
J. L. Godard, Marianne Faithfull.
(Gran Bretagna 1968, col., 110’) versione originale
 
Girato a Londra, un ulteriore sviluppo della ricerca iniziata con La chinoise.  Molti dei temi godardiani s’incrociano qui con le problematiche del maggio francese.


L’ORCHESTRA DI PIAZZA VITTORIO
di
Agostino Ferrente;
fotografia e riprese: Daniele Poli, Greta De Lazzaris, Alberto Fasulo, Simone Pierini, Giovanni Piperno, Sabrina Varani; musica: L’Orchestra di Piazza Vittorio, diretta da Mario Tronco;

(Italia, 2006, col., 93’; documentario musicale)

Il quartiere Esquilino di Roma e la sua centrale piazza Vittorio significavano fino a non molti anni fa due cose. L'eredità architettonica e urbanistica, a imitazione torinese, della calata negli ultimi decenni del secolo XIX della nuova classe dirigente sabauda. E la popolarità del più grande mercato alimentare della città. Poi quartiere e piazza sono diventati sinonimo di immigrazione, i vecchi negozi sono stati sostituiti da insegne indiane o (soprattutto) cinesi e la popolazione originaria si è avviata a diventare, non senza contraccolpi, "minoranza etnica".
Questo documentario racconta la storia degli ultimi cinque anni. Storia iniziata con una mobilitazione contro la chiusura del vecchio cinema Apollo, proseguita con la costituzione dell'associazione "Apollo 11" e culminata con la scommessa riuscita di creare un'orchestra (e un sound "meticcio") fatta di indiani e cubani, africani e sudamericani, arabi e rom ma anche italiani, americani del nord, altri europei.
Giudicare la qualità del documentario è a conti fatti marginale, mentre una volta tanto bisogna togliersi il cappello di fronte al messaggio che nel suo piccolo ha un valore storico. E che, proposto senza nascondersi ostacoli e contraddizioni, offre un possibile modo di affrontare l'incerto futuro della convivenza tra diversi. Tra i tanti animatori dell'impresa spiccano il musicista Mario Tronco della Piccola Orchestra Avion Travel e il regista Agostino Ferrente. (Paolo D'Agostini, La Repubblica, 15/09/2006)


OSSIDIANA
regia: Silvana Maja
soggetto e sceneg.: S. Maja, Rolando Stefanelli 
fotografia: Roberta Allegrini;
scenografia: Adolfo Recchia
costumi: Anna Facchino;
suono: Fabio Santesarti
musiche: Davide Mastropaolo, Leandro Sorrentino 
montaggio: Giò Giò Franchini
interpreti:Teresa Saponangelo, Renato Carpentieri, Andrea Renzi, Vincenzo Modica, Tina Femiamo,
Marco Manchisi, Stefania De Francesco;
ed i piccoli: Alessandro Cione (6 anni), Pio Di Stefano (11 anni)
produzione: Artimagiche s.r.l.
(Italia 2007, col., 100') 

La storia della pittrice Maria Palligiano, che partecipò, alle più vitali avanguardie artistiche nella Napoli degli anni '60, raccontata attraverso la sua opera e il suo difficile rapporto con il mondo.

La storia vera di Maria Palligiano, giovane pittrice napoletana, protagonista della sperimentazione artistica degli anni sessanta. Maria non esita a vivere la propria vita aderendo agli ideali di ricerca e di amore, che sono per lei il contenuto stesso dell'arte. Dopo il matrimonio con Emilio Notte, uno dei protagonisti delle avanguardie artistiche e direttore dell’Accademia di Belle Arti di Napoli, Maria cerca di conciliare i ruoli di moglie, madre ed artista in un'alchimia volta a realizzare quello che dentro di sé anela a ad esprimere. Tuttavia, schiacciata dal pregiudizio, più volte è costretta a subire torture psichiatriche che hanno l'intento di una normalizzazione per lei inaccettabile
.


"[…] Ossidiana, diretto dalla napoletana Silvana Maya, interessante biopic sull'artista partenopea Maria Palliggiano, scomparsa in tragiche circostanze nel 1969. Il film, interpretato dalla promettente Teresa Saponangelo e dall’eccel-lente Renato Carpentieri, ricostruisce la dolorosa vicenda esistenziale di una figura chiave della cultura campana, riscoperta solo ultimamente. Sull’onda dell’entusiasmo suscitato, infatti, da una retrospettiva dedicata alla Palliggiano nel 1997 all’Istituto Grenoble di Napoli, il figlio Riccardo, nato dal matrimonio, piuttosto controverso, con l’artista d’avanguardia nonché direttore dell’Accademia di Belle Arti di Napoli Emilio Notte, ha pazientemente messo insieme i brandelli di ciò che rimaneva dei diari personali della madre, distrutti da lei stessa poco prima della morte, recuperando in tal modo la memoria degli ultimi travagliati 12 anni vissuti dalla donna. I ricordi familiari, sociali, artistici sono confluiti in una pellicola di enorme spessore creativo ed emotivo, capace di celebrare un genio incompreso senza eccessivi compiacimenti formali, ma ricorrendo a uno stile forte e drammatico come era appunto la personalità complessa della Palliggiano, spesso preda di trattamenti psichiatrici, alla quale la Saponangelo regala profondità psicologica, evidenziando, soprattutto, la sua inquietudine e il senso di smarrimento di fronte alla vita.” (G. Bencivenga, www.pupia.tv/campania, 6/07/2008)








Maria Palligiano
La Chimera1968,
olio su tela,
cm 159 x 120






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