U - Schede medio e corti


Le schede dei cortometraggi sono catalogate in ordine alfabetico

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UN DESOCUPADO LECTOR (49')
di Francesco Crispino,
coreografia di Donatella Massimilla, Milena Zullo

Documentazione di un workshop intermediale, svoltosi a Roma nel dicembre 2004. Intitolato "Danza oltre le mura", il workshop è stato un tentativo abbastanza originale di unire linguaggi artistici diversi (letteratura, musica, danza, teatro) in un percorso che, a partire dalle suggestioni provenienti dal Don Chisciotte di Miguel Cervantes, facesse interagire sperimentalmente metodologie di lavoro differenti. Di questo percorso sono

protagonisti la coreografa del balletto di Roma Milena Zullo e la regista teatrale Donatella Massimilla, insieme ad attori di teatro ex-detenuti (due inglesi, uno italiano) e a ballerini professionisti, di cui due albanesi. Un desocupado lector è dunque il risultato di questo incontro su più livelli (tra diversi medium, diverse culture, diverse lingue, diversi linguaggi espressivi, diversi metodi di lavoro), nonché il tentativo di contribuirvi con un ulteriore punto di vista.

L’UOMO RITROVATO / LA STORIA DELL’UOMO DI SIMILAUN (27’)
Soggetto, sceneggiatura e regia di Chiara Cetorelli
Direttore della fotografia Pierluigi Presutti;
Testo di Laura Zarfati; Voce narrante Riccardo Mei;
Musiche originali Leonardo Cesari e artisti vari Raitrade
Montaggio Marco Rovetto 

Un pezzo di storia che ha assunto i colori di un giallo, quella di un uomo vissuto 5300 anni fa e morto in circostanze misteriose. Questa la storia avvincente che viene raccontata nel documentario "L'uomo ritrovato", diretto dalla documentarista Chiara Cetorelli e scritto insieme a Laura Zarfati, che ricostruisce il ritrovamento dell'«Uomo di Similaun», conosciuto anche come Ötzi, e illustra le varie ipotesi che sono state avanzate sulle sue condizioni di vita e sulle cause della sua morte. Rinvenuta per caso nel settembre del 1991, fra i ghiacci a oltre 3000 metri di quota, la  mummia di Ötzi inizialmente non suscitò molto scalpore. Si pensava fosse qualcuno morto 40 o 50 anni prima. Ma quando gli scienziati analizzarono il corpo e i vari utensili che gli appartenevano, capirono di trovarsi davanti a una scoperta straordinaria. Un uomo vissuto oltre 5000 anni  fa, giunto alle soglie del duemila perfettamente conservato, per raccontarci la sua storia. Da vent'anni studiosi ed esperti di tutto il mondo si interrogano sulla reale identità di Ötzi: chi era? Perché si trovava in quell'ambiente cosi estremo? Da dove veniva? Qual'era il suo rango sociale? Cosa mangiava? Domande apparentemente destinate a rimanere senza spiegazione, a cui avanzate analisi scientifiche hanno permesso di rispondere con una certa sicurezza. «L'uomo venuto dal ghiaccio» è un messaggero prezioso della sua epoca, ci parla di uomini che sapevano adattarsi perfettamente a un clima difficile, e convivere in armonia totale con l'ambiente. L'«Uomo di Similaun» ci rivela con certezza anche qualcos'altro: non è morto di freddo né di un male improvviso, la sua fu una morte violenta. ma chi fu ad ucciderlo? E perché? Le congetture e le ipotesi sono infinite, il movente di questo omicidio dell'età' del rame ancora un mistero. Sicuramente Ötzi non ha ancora finito di regalarci sorprese e anche in futuro continuerà a fornirci preziose informazioni sulla sua epoca lontana, un'età in cui gli uomini erano ancora capaci di rispettare la natura e di vivere in perfetta sintonia con essa. Girato fra il Museo Archeologico dell'Alto Adige a Bolzano, dove è attualmente conservata la mummia di Ötzi, e i luoghi del suo ritrovamento, sulle creste alpine del gruppo del Similaun, a cavallo fra Italia e Austria, il documentario è una produzione di Rai Tre, ed è andato in onda per la prima volta nel 2008 nel programma Terzo Pianeta.
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