V - Schede medio e corti


Le schede dei cortometraggi sono catalogate in ordine alfabetico

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Alexandro Ladaga, Silvia Mantenga, Vaga, 2004, 51', coreografia di Né Barros

Registrazione di uno spettacolo omonimo di Né Barros, con musica originale di Soares. In scena è creato uno spazio minimalista fatto di flussi e assenze, di presenze e di vuoti, mettendo in rilievo il doppio significato della parola vaga (onda - vacanza): l'identità instabile e la desertificazione. Le immagini del gruppo Elastic, proiettate in oggetti-valigia, rinforzano l'idea di una memoria genetica dell'interno del corpo che culmina in un corpo-ombra non definito.




Luca Scarsella, Varnam on nava rasa, 23'05", coreografia di Krishnaveni Laksmanan

Il video segue la coreografia interpretata secondo le regole di Bharatanantyan, una danza antica che trova le sue origini nei rituali dei templi Hindu dell'India meridionale. Nei secoli Bharatanantyan si è sviluppata in una disciplina raffinata e sistematica che integra mimo, danza pura e un complicato lavoro di piedi.

Il video lavora su lievi scarti temporali, elaborazioni spaziali, e altri discreti stratagemmi linguistici resi possibili dalla tecnologia digitale, per cogliere ed evidenziare il complesso legame tra danza, musica e poesia espresso da questo genere di rappresentazione coreografica sempre al confine tra performance e rito.



Giuseppe Baresi / Franco Maurina, Victor, 1997,18'
riscrittura di Il Fanciullo selvaggio dell'Aveyron di Jean Itard
Vincitore Premio Riccione TTV - Concorso Italia 1998
soggetto e musiche Franco Maurina
immagini Franco Baresi
con Maria Consagra
produzione G. Baresi, F. Maurina, Stilo snc, con il contributo del Centro Culturale Santa Chiara di Trento e del Comune di Trento

Victor è una riscrittura del classico della pedagogia Il Fanciullo selvaggio dell'Aveyron di Jean Itard, già portato sullo schermo da F. Truffault, realizzata da Giuseppe Baresi. " E' un accorgersi e uno stupirsi, attraverso la storia del selvaggio, della traccia profonda che può lasciare un primo impatto educativo. Un desiderio che per noi era già nell'aria da tempo, mettendo in relazione immagini e musica appoggiandosi unicamente ad un evento esterno, una composizione. Chi ha deciso il ritmo delle riprese, del montaggio e della musica è stato il vento, un alleato difficile ma riconoscente. Abbiamo scelto per il lavoro con il testo e con l'Attrice la strada più essenziale, preferendo la situazione la racconto".




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