Z - Schede film


Le schede dei film sono catalogate in ordine alfabetico

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ZAZIE NEL METRÒ (Zazie dans le métro)
R.: L. Malle. Sc.: L. Malle, Jean-Paul Rappeneau,
dal romanzo omonimo di Raymond Queneau.
Int.: Catherine Demongeot, Philippe Noiret, Vittorio Caprioli, Carla Marlier.
(Francia, 1960, b/n, 92')

Due giorni a Parigi di una ragazzina molto sveglia sui dieci anni. La madre, che ha l'appuntamento con l'amante parigino, l'affida allo zio Gabriel (Noiret). All'alba scappa per vedere il metrò ma il cancello è chiuso: è sciopero. Inizia un vagabondaggio che le farà incontrare dei personaggi piuttosto stravaganti.

"È un film ammirevole che non è la copia del libro. È una ri-creazione e una ricreazione divertente... Zazie è anche un film critico... critico del mondo moderno, mondo del caos e della distruzione, mondo in frantumi, dilaniato, irrespirabile...". (Jean Domarchi)

"Un poema esplosivo, volta a volta lirico, comico, satirico, un film anti-noia e anticonformista". (Arnaud Monjo)


ZOÈ (opera prima)
regia, soggetto, sceneggiatura, scenografia, casting, produttore: Giuseppe Varlotta;
fotografia: Piero Basso; montaggio: Luca Carbone; musica originale: Daniele Ferretti;
costumi: Carola Fenocchio; effetti speciali: Marchi Simoni Andrea
interpreti: Francesco Baccini,Monica Mana, Serena Grandi, Bebo Storti, Andrea G. Pinketts,
Camillo Grassi, Eva Maria Cischino, Marco Zanutto, Antonio Catalano, Eleonora Mazzoni.
produzione: Associazione Culturale Kabiria in co-produzione con Angelo Carrara.
(Italia 2010, col., 92’)

Tre premi al Festival internazionale San Pietro Infine 'Storie nella Storia' (2010):
- Premio miglior regista 'John Huston' a Giuseppe Varlotta
- Premio miglior attore ' John Huston' a Francesco Baccini
- Premio migliore attrice 'John Huston' a Serena Grandi
Premio miglior montaggio a Luca Carbone al MIFF Film Festival Awards (2009).
Premio 'Music Feel' a Giuseppe Varlotta alla XIII edizione del Terra di Siena Film Festival (2009).

Una bambina scappa dal suo paese invaso dai nazisti per raggiungere il padre, capo della resistenza, rifugiatosi sulle colline piemontesi. In questa fuga e' accompagnata da un uomo, Luigi (Francesco Baccini), che aiutera' la bambina a crescere e crescera' egli stesso. È una storia onirica e reale al contempo.

"Mi sono chiesto se fosse possibile oggi giorno raccontare una favola attraverso gli orrori della guerra. Il film è il risultato dell’unione tra l’immaginazione degli autori e gli eventi realmente accaduti verso la fine del secondo conflitto mondiale. Il viaggio di Zoè verso il ritrovamento del padre durante un rastrellamento in un piccolo paese piemontese, farà rivivere allo spettatore l'“Alice nel paese delle non meraviglie”. È una corsa verso la salvezza, contro la disuguaglianza fra gli uomini, Zoè dovrà saper riconoscere il bene e il male, lo ying e lo yang, l'accidia, la povertà, la solitudine, la paura e quant'altro che ancor oggi l'"uomo" non ha ancora cancellato nel suo dizionario umano: la Guerra. (G. Varlotta)

"Un film sulla Resistenza in forma di favola non si era mai visto" (Morando Morandini)

Il regista - Giuseppe Varlotta
Giuseppe Varlotta ha 37 anni e vive ad Asti, dove ha aperto una casa-studio (studio MeVTD, musica, emozione, video, teatro, danza, 2002). Nel 2003 fonda L’Associazione Culturale Kabiria, che produce spettacoli multimediali e produzioni cinematografiche, riconosciute in Italia e all’estero (Venezia, Los Angeles). Nel 2005 fonda un movimento artistico dal nome L’«EMOZIONISMO». Si definisce “(P)”artigiano dell’immagine e sperimenta continuamente i più diversi linguaggi dell’Arte, dall’architettura (laureato presso il Politecnico di Torino, Facoltà di Architettura) al teatro; dal disegno alle installazioni multimediali (Rassegna Internazionale Astriteatro 2000 “Suoni In-Visibili”, 2003 “Spazi Siderali”, 2006 “Her.Caos”) dalla video arte (Odissea d’Ombre, 2001) a forme più tradizionali del cinema (documentari come Bangladesh 2002, Progetto Equal-i Disabili e il Lavoro 2005). Nel 2004 gira il suo primo corto in pellicola “Nanà”, che racconta la poesia di un mondo arcaico e fantastico descrivendo con passione le Langhe piemontesi attraverso la pittura e a cui partecipa Mario Monicelli in veste di attore. Nel 2004 realizza uno spot di sensibilizzazione sul tema della disabilità. Produce, inoltre, Videoclip per la Target Music, etichetta musicale di Battiato e Ligabue tra cui il video dell’ultima canzone del duo Povia- Baccini dal titolo “Uniti”. Nel 2008-9 realizza il suo primo lungometraggio “emozionista” dal titolo Zoè con Francesco Baccini, il cantautore genovese, al suo esordio cinematografico come attore.
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